Marina Abramovic in un videogame

I videogiochi sono arte? Questo lo è sicuramente! The artist is Present è la simulazione della celebre e omonima installazione dell’artista Marina Abramovic al Museum of Modern Art di New York. Un’esperienza che solo pochi fortunati hanno avuto, quella di fissare negli occhi Marina Abramovic.

Il gioco The Artist il Present è realizzato dalla norvegese Pippinbarr, scritto in ActionScript 3 con Adobe FlashBuilder 4.5 e Flixel. Il font usato è il Commodore 64 Pixilized di Devin Cook. Il diario della programmazione è sul sito, mentre per giocare a The artist is Present, cliccate sulla foto, ma rispettate gli orari reali del MOMA di New York, con relativo fuso orario, fate la fila e comprate il biglietto.
GQ

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One Trackback

  1. By Videogiochi e Arte, la discussione infinita on 10 ottobre 2011 at 15:36

    [...] Giochi in cui la drammaturgia è assente, ma la mimesis vale, non tanto per l’imitazione della realtà in sè, quanto per un’imitazione videoludica che restituisce angoscia, calma, mistero, come nel caso di The Graveyard; i paesaggisti vittoriani, con le loro illustrazioni da fairy panting, le prospettive di Albert Goodwin o la natura di Richard Dadd, si ritrovano in The Endless Forest, etc. E se Marina Abramovich nel suo recente The artist is Present, al MOMA, faceva del guardare negli occhi l’artista, l’oggetto artistico stesso, cosa accade nell’imitazione videoludica di PippinBarr’s The Artist is present? [...]

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