Ogni blog o sito di videogiochi che possa vantare di dirsi tale, deve opportunamente parlare della fiera più importante del mercato digitale, ovvero l’E3 a Los Angeles. Molti di voi avranno seguito in diretta le conferenze stampa che sempre più assomigliano a dei concerti e sempre meno a delle presentazioni, soprattutto per la mancanza di novità. Ma riassumiamo un po’ i primi e più importanti giorni di fiera con una semplice gif animata:

Ma dato che a noi di GQ non piace fare i criticoni, ma bensì elargire consigli e proposte costruttive, lasciamo agli altri siti le tristi cronache delle novità/non novità, e presentiamo quella che sarebbe stata la nostra line-up di videogiochi se fossimo stati all’E3 e avessimo avuto una casa di produzione multimiliardaria.
Ecco quindi i 5 survival horror che ogni Geekqueer si sarebbe meritato per questo 2012.

1- Mammina Cara: The videogame

Per PS3. Nel gioco bisognerà interpretare Cristina, la piccola e bionda figlia adottiva dell’attrice Joan Crawford, che nella grande e pulitissima magione hollywoodiana dovrà esplorare tutte le stanze e raccogliere le grucce di ferro, prima che la malefica leggenda del cinema ci sorprenda. Tra l’ostico livello in cui bisognerà strofinare le fughe delle piastrelle, e quello in cui dovremo salvare nostro fratello minore da orrende e umilianti punizioni, e sopravvivere al compleanno più triste che la vecchia Hollywood conosca, il terrore per gli occhi sgranati della Crawford rende quest’avventura più shockante di tutti i Resident Evil mai programmati.

2- Che fine ha fatto Baby Jane: The escape

Per Kinect della Xbox360. Basterà posizionare una sedia davanti lo schermo, per emulare le gesta di Blanche Hudson, attrice ormai decaduta, tenuta prigioniera dalla psicolabile e alcolizzata sorella. Stando comodamente seduti, bisognerà muovere le braccia per guidare la sedia a rotelle della paralitica e sfuggire agli agguati di bambole sataniche e topi con contorno di broccoli, fino alla sfida finale con Baby Jane stessa. Lo spessore psicologico del gioco fa immergere il giocatore in una storia terrificante fatta di sensi di colpa, insicurezze e follie che neppure in Silent Hill avete mai visto. Ottima anche la colonna sonora, che per le 45 ore del gioco insiste sulla nenia di una lettera inviata al padre morto.

3- Festa per il compleanno del caro amico Harold: the MMOPRG

Per PC. E’ il compleanno di Harold e in un appartamento di Manhattan si riunisce un gruppo di amici, prontissimi a fargli la festa, non sapendo che l’orrore è dietro la porta. Il survival horror più psicologico e terrorizzante di sempre, ha la possibilità di avere ben 9 giocatori contemporaneamente, in cui il più forte vince a colpi di cattiverie, malignità e terribili segreti rivelati. Il gioco è giustamente vietato ai minori di 35 anni, e si sconsiglia l’acquisto ai dipendenti di benzodiazepine.

4- Piano Piano Dolce Carlotta: The experience

Per Xbox 360, PS3 e PC. Dimenticate le paurose magioni di Resident Evil, le navicelle di Dead Space o la villa di Eternal Darkness: l’ambiente più malsano è quello della casa di Carlotta, nelle paludi dell’Illinois. Protagonista da interpretare in terza persona, come ogni ogni sparatutto che si rispetti, la gentile e accorta Olivia de Havilland che dovrà cercare in tutti i modi di contenere la fragile personalità della cugina, sempre pronta a scappare o a veder fantasmi. Scene cruente di teste mozzate, cadaveri nella camera della musica, vetri rotti e una matta cameriera vecchia quanto la palude, arricchiscono una storyline che alla fine vi regalerà grandi colpi di scena. Tutto il videogioco è in bianco e nero e la grande quantità di armi da poter utilizzare (come la carabina, la doppietta, un’ascia e un pezzo di vetro rotto) assicurano un’esperienza davvero terrificante.

5- Quelle due: the horrible secret

Per Nintendo 3DS e PS Vita. Primo survival horror per le console portatili di ultima generazione. Nei panni della maestra Audrey Hepburn dovremo indagare sulle orribili accuse mosse alla nostra coinquilina Shirley MacLaine. Molti gli ambienti da esplorare (grandi citazioni a Forbidden Sirens) come le aule del collegio e l’appartamento delle due amiche. In alcuni casi si potrà anche interpretare la giovane Shirley, e grazie al touch-screen, accarezzare a sproposito le giovani studentesse. Riusciremo a scoprire la verità e a non farci fagocitare dall’orribile e disgustoso sentimento saffico che proviamo inconsciamente? Niente di più spaventoso è mai comparso sui piccoli schermi portatili.

GQ

Categorie: Internerd

3 Risposte

  1. pero scrive:

    Ahahahah! Sono morto. Geniale.
    Al sesto posto ci metterei Chi giace nella mia bara, al settimo L’anniversario, all’ottavo Ballata Macabra, al nono Gli occhi del parco e al decimo Ombre malesi. Una sorta di classifica Survive Bette: un’attrice per famiglie.

  2. geekqueer scrive:

    L’Anniversario! Assolutamente!

  3. geekqueer scrive:

    Io farei pure un cofanetto: “Bette Davis, HD collection” per WII.

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