Archive for the ‘Video’ Category

Un personaggio gay in Star Wars, lo dice J.J. Abrams

domenica, febbraio 28th, 2016 by geekqueer
JJ Abrams

Se volete invece sapere la mia opinione, bé, mi piacerebbe vedere Rey portare al lato rainbow Captain Phasma. Che bomba sarebbe?

“In TV sono più avanti!”. Ne siete proprio sicuri?

mercoledì, febbraio 24th, 2016 by geekqueer

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In questi giorni di discussione in Senato per la legge sulle unioni civili del DDL Cirinnà, ne abbiamo sentite di cotte e di crude: l’era dei Pesci che finisce, l’immancabile Bibbia coi suoi Levitici, ovuli scaduti da donare alle lesbiche e un bestiario che spero davvero di non ascoltare mai più in un luogo come quello. Vane speranze.

Ma c’è stato un intervento che mi ha fatto molto sorridere (non ricordo di chi, cercherò di inserirlo in calce col vostro aiuto) e diceva pressappoco “E poi in TV ci sono già tanti gay ormai…”.
È vero, spesso si prendono le produzioni televisive come metro culturale del progresso civile, e ancora più spesso sembra che queste siano anticipatrici di valori progressisti o che la TV sia medium illuminato da cui prendere ispirazione per la vita reale.
Ma siamo davvero sicuri sia così?

L’Institute for Diversity and Empowerment at Annenbergh (IDEA) ha pubblicato un documento che mostra uno scenario tutt’altro che rassicurante o di riferimento culturale, in cui la diversità nelle produzioni audiovisive (sia TV, digitali che cinematografiche) è ancora lungi dall’essere bandiera di orgoglio.
Insomma, più che di inclusività si parla ancora di invisibilità.

Dato che so che siete dei maledetti pigroni, vi riassumo i dati più interessanti.

La diversità negli audiovisivi nell’ultimo anno

Ruoli da protagonista:
71,3% uomini
28,7% donne

Più della metà delle produzioni non rappresenta asiatici o asiatici-americani.

Il 65,6% dei ruoli di persone afroamericane sono per uomini.

“Siete ovunque! Ormai se non c’è un personaggio gay non ti fanno andare in onda!” e invece siamo solo il 2%.
Nell’immagine qui sotto qualche dato in più.

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La sessualizzazione dell’immagine femminile è quasi totale, se non hai tette e gambe scoperte non vai in onda, mentre l’uomo in abiti succinti si assesta sul 7,6%.

Per i ruoli di anziani, l’uomo è più accettato e raggiunge il 72,45%, le briciole che restano sono per le donne. Si sa, l’uomo invecchia meglio, oppure è solo più stronzo.

E per quanto riguarda la produzione?

Meno del 25% delle produzioni TV sono create da donne.
Il 3,4% dei registi è una donna. No, aspè ve lo ripeto: solo il 3,4% dei registi, è una donna.
Nel digital è il 17,1%
Via cavo il 15,1%
Tv di streaming l’11,8%.

I registi caucasici nel cinema sono l’87,3%
in TV sono il 90,4%.

Siete ancora sicuri che in TV siano più “avanti” o credete anche voi sia solo un’industria maschilista come un’altra?

Sense 8: la connessione che stavo aspettando

mercoledì, luglio 1st, 2015 by geekqueer

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Netflix ha pubblicato sulla sua piattaforma americana l’attesa serie di fantascienza SENSE 8.
Perché attesa?
Perché l’aspettavo io.
E perché alla sceneggiatura tornano i fratelli Lana e Andy Wachowski, e in più li affianca lo sceneggiatore Marvel, J. Michael Straczynski.

Io ho un debole per i Wachowski, ho un debole per la fantascienza e ho un debole per Lana, per il suo percorso da transgender, per il suo attivismo e per il bellissimo discorso che fece all’HCR Visibility Award.
Ma era altro che stavo aspettando.

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Sense 8 tratta di 8 persone disseminate per il mondo che a un certo punto scoprono di essere connesse tra loro: c’è un giovane autista di Nairobi, un ladro berlinese, una farmacista indiana, una donna d’affari coreana e un poliziotto bono di Chicago che sta sempre a petto nudo.
E poi ancora ci sono Riley Blue, una DJ islandese, Nomi Marks, un’ex hacker ora blogger transessuale, che abita a San Francisco e Lito Rodriguez un famoso attore messicano, gay velato.

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Benché Lito abbia un fidanzato con cui fa a gara a chi sia più sexy, il personaggio di Nomi è quello che aspettavo da tempo. Aspettavo che la scrittura di Lana si permeasse della sua esperienza; aspettavo che la scrittura “di genere” potesse trovare un lato più emotivo e aspirazionale; aspettavo che la fantascienza potesse trattare temi come l’identità di genere e l’orientamento sessuale in modo contemporaneo e non scontato.

Ecco il personaggio di Nomi è quello che stavo aspettando.

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Sense 8 non parla solo di connessioni, di questo futuro che viviamo fatto di internet, di wifi, di social network, di noi che prendiamo la metro e non ci guardiamo in faccia e tutto il solito blablabla.
Sense 8 parla di una connessione che è fatta di emozioni, di persone che “chissà perché” a un certo punto guardano con gli occhi di un altro, sentono con la pelle di un altro, vivono le emozioni di un altro, anche se quest’altro non è propriamente vicino.
E quindi alla fine ho capito che Sense 8 più che parlare di connessione, parla di empatia, della capacità di mettersi nei panni dell’altro, capire i suoi problemi, le sue difficoltà, la sua vita.
Che forse è questo il vero significato di “connessione”.
Che forse è questa la vera “fantascienza”, perché è sempre più raro, sempre più difficile capire gli altri.
E Lana non poteva perdere quest’occasione, non poteva perdere la possibilità di far vivere la sua esperienza, e quella di altre persone LGBT, ai suoi spettatori.

Nella seconda puntata, il personaggio di Nomi registra un videopost sul Pride a cui parteciperà da lì a poco con la sua bellissima fidanzata. Ve lo metto qui senza nessuno spoiler.
Ecco, è questo quello che stavo aspettando.

Sexy Mario per la Mercedes

domenica, giugno 1st, 2014 by geekqueer

In Giappone esce la nuova Mercedes GLA, proprio nello stesso mese in cui la Nintendo fa uscire Mario Kart 8 per WiiU. Due più due e lo spot è pronto. Io la scelta del sexy Mario l’approvo.

Qui sotto al minuto 20.00 trovate la presentazione e alcuni ADV che la Mercedes-Benz userà per la stampa. Fico.

School Girl Crash

sabato, maggio 31st, 2014 by geekqueer

Miss Coco Peru gioca a Grand Theft Auto V

giovedì, marzo 20th, 2014 by geekqueer

Molto spesso mi chiedono: “Ehi, GQ! Ma cosa vuol dire geekqueer?”. Di solito li ignoro, ma ora ho l’opportunità di rispondere: Geekqueer è Miss Coco Peru che gioca per la prima volta a Grand Theft Auto V.

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Miss Coco Peru, per quei tre che non la conoscono, è una delle più famose drag queen americane. Attrice comica (Drag-Comedian nel gergo) in Italia è stata vista in un film davvero carino che si chiama Trick. Io in rete vi consiglio di cercare il suo film più divertente, ovvero Girls Will Be Girls con altre due bravissime drag queen, Evie Harris e Varla Simonds.
Tornando a noi.
Guardatevi la miglior recensione mai fatta!

Per quelli che mi chiedono cosa voglia dire “geekqueer”: se non siete capaci di tradurre il mio nome, figuriamoci 11 minuti di video.
Ma tant’è, son sempre qui pronto a ignorarvi.

Kyoto Animation conferma: il cartone sui nuotatori si farà!

martedì, maggio 14th, 2013 by GeekEr

Forse ricorderete che circa un mese fa avevamo parlato di un anime incentrato su una squadra di nuoto che in realtà non era mai esistito. Si trattava di un filmato di pochi secondi creato da uno studio d’animazione nipponico a scopo promozionale che nel giro di pochi giorni dalla sua pubblicazione in rete aveva fatto impazzire migliaia di appassionati di serie animate in tutto il pianeta.

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Incredibile ma vero, dopo lo strepitoso successo ottenuto dal finto trailer e dopo le pressanti richieste dei fan, la Kyoto Animation ha confermato che inizierà a breve la produzione del cartoon!

Free_logo

La serie si chiamerà Free e potete già dare un’occhiata ai primi dettagli su personaggi, trama e produzione nel sito nato per seguire lo sviluppo del progetto. I cinque protagonisti ora hanno dei nomi ufficiali, delle caratteristiche emotive e un character design confermato: Haurka il bel tenebroso, Makoto l’imbranato, Nagisa il ragazzino, Rei l’intellettuale e Rin il bad-boy spregiudicato. Se ve li eravate persi, li potete vedere in azione (e in costume) nel nuovo trailer pubblicato qualche giorno fa:

Poi fateci sapere chi e’ il vostro preferito!

She-Ra with Kylie Minogue

lunedì, maggio 13th, 2013 by GeekEr

Definitivo! Kylie Minogue interpreta She-Ra nei nuovi fantatrailer di Funny Or Die.

shera1Non ci sono davvero parole.

shera2Solo cuori ♥ ♥ ♥ ♥ ♥ ♥ ♥ ♥ ♥ ♥ ♥ ♥ ♥ ♥ ♥ ♥ ♥ ♥


La ballata del Sexy Layton

mercoledì, aprile 10th, 2013 by GeekEr

Del mio debole per il Professor Layton ne avevo già parlato in un articolo qualche tempo fa. Oggi tiro nuovamente in ballo l’argomento perchè all’ultimo PAX East, tenutosi a Boston a fine Marzo, tra uno stand e l’altro è stato avvistato un cosplayer vestito da Layton, o per meglio dire “svestito” da Layton. Le foto sono rimbalzate qua e là sui forum e il team di destructoid.com (un popolare blog di videogames) gli ha addirittura dedicato una canzone: “La ballata del Sexy Layton” (e del sexy Luke).

Se la sdolcinata ballata non vi è bastata ecco anche una gallery di scatti recuperati dall’internet:

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Ora aspetto solo che gli instancabili pornografi statunitensi gli rubino l’idea e buttino fuori nei prossimi mesi qualcosa con un titolo tipo: “Il Professor Layton e il Dildo dei Miracoli”. Chiedo troppo?

Tutta la verità su Toad – il Musical

lunedì, aprile 8th, 2013 by GeekEr

Come sapete, girano molte voci sulle preferenze sessuali del più celebre tra i funghetti elettronici. Da diverso tempo se ne parla su blog e forum, qualcuno ha creato dei cartoni animati, altri hanno trattato il tema con i fumetti (ne abbiamo postato uno anche sulla pagina facebook di GQ) e qualche anno fa è stato scritto addirittura un brano in stile Broadway accompagnato da un divertente video. Se (come il sottoscritto) ve l’eravate perso eccolo qui:

Poi, per i Karaoke-addicted ecco il testo originale:

HAVE YOU MET TOAD?
HE’S PRINCESS PEACH’S PA
JUST BETWEEN US, I THINK HE’S DEFINITELY GAY
YOU MAY NOT AGREE, BUT LISTEN CLOSE AND YOU’LL SEE
HE’S VERY LIKELY TO BE A BIG GAY
(BIG GAY)

HE SHOPS FOR SHOES LIKE ARETHA FRANKLIN IN A BIG HAT STORE
HE’S A JUDY IDOLIZER, WITH FACIAL MOISTURIZER GALORE
(GAY GAY GAY GAY GAY)

HE LOVES BALLET
AND HE OWNS THE GOLDEN GIRLS ON DVD
HE WENT TO SEMINARY
LINK SAYS HE’S A FAIRY FOR SURE
(AND LINK KNOWS HIS FAIRIES)

ON THE OTHER HAND, HE MAY JUST BE METRO
PLENTY OF GUYS ARE GOIN’ THAT WAY, TODAY-AY
AND IF HE’S GAY, WE STILL WOULD LIKE
(WOULD LIKE)
WOULD LIKE
(WOULD LIKE)
HIM AN-
(HIM AN-)
-Y WAY!

THAT’S MY FRIEND TOAD,
SO YEAH, HE’S DEFINITELY GAY
IT’S NOT HIS FAULT, THEY CULTIVATED HIM THAT WAY
HE SWEARS THAT HE’S BI, WE’RE PRETTY SURE ITS A LIE,
BUT EITHER WAY A FUNGI, WHO SAYS “HAAYY!”