Final Fight Double Impact, lo Stonewall dei videogames

Ne abbiamo parlato molte volte su questo blog, dell’importanza di Final Fight nella rappresentazione dell’omosessualità nei videogames: la storia della transessuale Poison e della sua censura, un’iconografia omosessuale rappresentata in personaggi quali Haggar (ispirato ai disegni di Tom of Finland), il rapporto tra i due protagonisti Cody e Guy suggerito nelle animazioni finali quasi come in un film degli anni ’50. Insomma Final Fight è stato un po’ lo Stonewall dei videogames.
Per esempio, nella foto sopra, Cody e Haggar fanno un giro in un locale che sembra proprio essere gay (solo uomini, se notate, e piuttosto discinti).

La notiziona che ci riporta a parlare di siffatto videogame è che in aprile su Xbox Live e PlaystationNetwork si potrà scaricare il gioco Final Fight Double Impact versione HD, con colonna sonora riarrangiata per l’occasione, grafica ripulita e finalmente il reintegro di Poison che nelle versioni per le console casalinghe era stata sempre sostituita da altri personaggi.
C’abbiamo messo 18 anni, ma ce l’abbiamo fatta…
GQ

3 Comments on “Final Fight Double Impact, lo Stonewall dei videogames”

  1. Beh, come si suole dire, meglio tardi che mai.. Cari amici geek queers, il vostro emix è tornato sul web, nel riproporvi i copliments per il vostro blog reitero anche il solito appello di collaborazione, quando e se vorrete creare qualcosa per Drink! non avete che dirlo! ciao!

  2. Alisa Chshmarityan:Spasibo bolshoye pselrtavitedyu Loriyskoy oblasti v Belorussii Saaku Antanesyanu za podderjku i tyepliy ptiyem v Minske.Tak je xochu poblagodarit vitebskix armyan, kotorie dali nam pochuvstvovat,chto za nami Rodina!!!

Rispondi