Player One, il romanzo scritto da\per i geek

Qualche giorno fa la ISBN ha presentato in Italia il primo romanzo di Ernest Cline, Player One.
Ernest Cline
è conosciuto ai geek di tutto il mondo per aver sceneggiato uno dei film più divertenti degli ultimi anni, Fanboys, storia di alcuni nerd che decidono di attraversare l’America per entrare nella villa di Lucas e guardare il premontato di StarWars I, La minaccia fantasma.
Detto questo-detto tutto, anche se -ingrati e farabutti- il film non lo avete visto.

Player One racconta la storia di un futuro prossimo venturo, in cui internet ha un’applicazione da realtà virtuale, chiamata OASIS, dove la gente vegeta molte più ore della realtà quotidiana. Quando il fondatore di OASIS muore, tutta la rete rischia di cadere in mano alle multinazionali e diventare un luogo a pagamento, lusso per i più ricchi, perdendo quella valenza democratica tanto cara al suo fondatore. Il protagonista Wade e un gruppo di altri amici nerd, decidono di cercare l’Easter Egg che permetterà di diventare miliardari ed ereditare tutto l’impero di OASIS. Una gara all’ultimo pixel, tra rimandi anni ’80, film generazionali, retrogames e manga giapponesi.

Le citazioni sono in ogni frase, ogni paragrafo e capitolo; non mi stupirei se tra le pagine del libro, Cline avesse inserito anch’egli un Easter Egg. Nel romanzo di quasi 600 pagine, c’è spazio per slittamenti d’identità di genere tra i vari avatar e colpi di scena lgbt.
Cline è un ragazzone simpatico, di quelli che hanno reso i geek fenomeno di costume di questi anni, con quella sensibilità cara a tematiche come il bullismo, la riscossa personale e ideali profondi. Come sceneggiatore sa benissimo imbastire una trama a orologeria e seminare epifanie sorprendenti, tanto da riuscire a far scivolare la lettura del voluminoso romanzo in una giornata o forse due. Questo fa dimenticare la mancanza di stile nella scrittura, dei dialoghi piuttosto scontati e una traduzione italiana purtroppo generosa di refusi.

Il consiglio che GQ può darvi è di leggerlo assolutamente. Ultimo avvertimento: alla presentazione a cui abbiamo assistito, ospiti e presentatore non solo hanno tenuto banco per due ore nette, lasciando al povero Cline soltanto il tempo e la libertà di annuire, ma hanno anche svelato colpi di scena e -non paghi- il finale. Quindi comprate il libro, ma evitate le presentazioni.
GQ

*Le foto sono in 3D cliccandoci sopra, solo per chi sta navigando col Nintendo 3DS

Rispondi

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: