The Sims 4 in Russia: cosa succederà?

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Con l’imminente uscita di The Sims 4 mi sono chiesto della Russia.
Il gioco dell’EA è sempre stato un portabandiera delle caratterizzazioni LGBT nei videogiochi e non era difficile pensare che avrebbe avuto qualche problema nella Russia di Putin e della sua ignobile legge 436-FZ sulla “propaganda omosessuale”.
E in effetti una reazione c’è stata; la Russia venderà il gioco con un bel bollino “+18”, con la seguente motivazione:

“il +18 è stato assegnato in conformità alla legge numero 436-FZ “Sulla protezione dei bambini da informazioni dannose per la loro salute e lo sviluppo” (traduzione del tweet che trovate qui sotto).

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Un’altra soluzione sarebbe stata quella di precludere le relazioni gay e far uscire il gioco con un rating: “per tutti”.
L’Electronic Arts ha risposto senza tante ambiguità: “Non abbiamo alcuna intenzione di modificare la possibilità per i giocatori di avere i loro Sims gay” ha affermato Deborah Coster, portavoce per la serie, “Uno dei principi fondamentali di The Sims è che spetta al giocatore decidere come giocare la partita. Noi forniamo al giocatore il mezzo, il resto dipende dalla sua creatività”.
Il che mi pare un’ottima risposta anche per l’affare Nintendo di Tomodachi Life.

 

3 thoughts on “The Sims 4 in Russia: cosa succederà?

  1. Mario says:

    EA che se ne frega delle vendite a favore della coerenza? Cos’è oggi, Natale?

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    1. geekqueer says:

      hahahah Però ricordiamo anche che l’EA vince quasi ogni anno il premio come azienda più attenta ai bisogni e diritti dei dipendenti LGBT (dandosi il cambio ogni tanto con Google)

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      1. Mario says:

        E allora grazie EA, anche per avermi dato la possibilità di portare a letto Steve Cortez in Mass Effect 3 (anche se avrei preferito di gran lunga James Vega).

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