Poche sono le declinazioni Disney che mi son piaciute, e spesso sono un soggetto ormai talmente abusato da non distinguere i vari deviant-lavori. Sakimichan si salva alla grandissima, non soltanto per la bravura ma anche per non essersi limitato ai personaggi del vecchio nazi zio Walt. Orbene, in conclusione lasciate scritto il vostro preferito, che… [Continua]

Chiunque abbia letto Player One di Ernest Cline, alla notizia di Zuckerberg che compra il casco per la Realtà Virtuale Oculus Rift, sa già quale sarà l’ovvia conclusione: OASIS. Segue foto per farvi invidia. Che Facebook diventi una realtà virtuale open world o un MMORPG (dove R sta per “Reality” e non per “Role”), io non… [Continua]

di Stefano Valente, Geekqueer del mese ATTENZIONE-SPOILER C’è uno strano rapporto ormai tra le storie post-apocalittiche sugli zombie e i personaggi omosessuali: dopo il caso di The Last of Us ora tocca alla serie di The Walking Dead dei Telltale Games. Nell’ultimo episodio della seconda stagione la protagonista, Clementine, incontra due personaggi, Matthew e poi Walter, la cui storia… [Continua]

Seconda Parte Esattamente un mese fa, sul blog ufficiale della Ubisoft, viene pubblicata un’intervista a Lucian Soulban, lead writer di videogames in carica proprio alla Ubisoft e gay dichiarato, e gli viene chiesto del perché i personaggi lgbt siano sempre relegati in ruoli di comprimari e trattati come in una barzelletta. “Ho il forte sospetto… [Continua]

Prima Parte C’era una volta un francese, un inglese e un gay. Le barzellette son sempre state campo fertile per rozze battute e selvagge boutade da caserma o refettorio (signora mia non immagina che lingua quei pretacci!). Il bullismo nelle storielle si è sempre adagiato come un ricco crapulone nelle parabole, e i gay, con… [Continua]

Molto spesso mi chiedono: “Ehi, GQ! Ma cosa vuol dire geekqueer?”. Di solito li ignoro, ma ora ho l’opportunità di rispondere: Geekqueer è Miss Coco Peru che gioca per la prima volta a Grand Theft Auto V. Miss Coco Peru, per quei tre che non la conoscono, è una delle più famose drag queen americane.… [Continua]

Leggo che la stampante 3D che costa meno è sui 370€, si chiama Da Vinci (uh, un omosessuale!) e sembra una macchinetta da caffé. Inizio a fare la lista di tutto quello che voglio stampare: – Pezzi Lego – 45 giri – Kaiju fino a non avere spazio in casa per muovermi – Posate e… [Continua]

Non so se a voi capita, a me spessissimo: quando dico che passo il tempo giocando ai videogiochi, devo anche spiegare che di acqua sotto i ponti ne è passata dal loro Atari 2800. Non perché mi senta in difetto o voglia dare l’impressione di perder tempo con PacMan, ma perché in genere la loro… [Continua]

Proprio ieri dicevo al geekqueer @GattoNero: “Ellen Page è fantastica, non ne ha sbagliata una”. E io non credo alle coincidenze. La giovane Juno che decideva di non abortire, divincolandosi da motivazioni religiose  per un’acquisizione di coscienza personale; quella Kitty Pride al fianco di Colosso in X-Men; la sadica giustiziera dei pedofili in Hard Candy… [Continua]

Da fine gennaio è iniziata Looking, una serie tv prodotta dalla HBO e scritta da Michael Lannan (conosciuto per poche robe, un documentario bear-leather e per un altro film). Sicuramente lo state vedendo quindi è inutile fare riassunti su tre amici gay che abitano a San Francisco. Ne parlo qui su Geekqueer ed è strano perché… [Continua]